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Varano Borghi

Fonte: I testi sono tratti da:

    Autore: Marco Invernizzi e Andrea Morigi
    Titolo: “I comuni della provincia di Varese”
    Casa editrice: Edizioni Del Drago
    Anno di pubblicazione: Milano, 1992

I testi sono stati modificati e adattati per le esigenze del sito mantenendo invariate le qualità delle informazioni.

Varano Borghi: chiesa parrocchiale (1)
Foto 1: didascalia
Varano Borghi: chiesa parrocchiale

Caratteristiche del territorio

Cenni storici

Posto sulla riva orientale del Lago di Comabbio, Varano Borghi, che si chiamò solamente Varano fino al 1906, estende il suo territorio comunale nella splendida cornice delle colline di San Giacomo (m 396).
L’attività principale degli abitanti di Varano è stata per lunghi periodi legata proprio all’ambiente naturale che circonda l’abitato, il lago e le zone limitrofe, che fino all’avvento di un’industrializzazione a volte aggressiva, erano popolati di molte specie ittiche e di selvaggina.
Anche una delle attività economiche più fiorenti all’inizio del secolo, la piscicoltura, ha conosciuto, qui e sul vicino canale Brabbia dov’è ancora diffusa, un rapido declino per la difficoltà di allevare specie ittiche in un ambiente inquinato.
Per ovviare a questa situazione, è stato fondato, un consorzio che si propone di restituire al lago le caratteristiche di incontaminatezza perdute.
Sulle rive del lago di Comabbio, nel 1819, veniva insediato lo stabilimento tessile Borghi
, il secondo che l’Italia vedeva sorgere e che doveva divenire per il paese di Varano il primo passo verso uno sviluppo industriale ed urbanistico, che lo segnerà profondamente.

Torre campanaria (2)
Foto 2: didascalia
Torre campanaria

Artefice di gran parte del rinnovo architettonico di Varano fu l’ingegner Paolo Cesa Bianchi, progettista del nuovo cotonificio e della nuova chiesa parrocchiale di Sant’Andrea nel 1904, costruita forse sull’esempio della collegiata di Castiglione Olona.
Poco distante dalla chiesa parrocchiale sorge una torre campanaria del X secolo in pietra viva a pianta quadrata, che apparteneva alla chiesetta di Sant’Andrea
, abbattuta nell’Ottocento, riedificata nel 1859 da Luigi Borghi e officiata fino al 1904, poi riabbattuta nel 1967 per far posto alla nuova sede comunale.

Sulle rovine di un precedente edificio settecentesco, ma c’è chi sostiene che ancora più anticamente qui vi fosse un castello medioevale, ad opera dello stesso Cesa Bianchi, sorse anche Villa Borghi, palazzo signorile al quale si aggiunse tutta una serie di abitazioni progettate per impiegati e direttori di reparto, così da fare di Varano un tipico esempio di villaggio industriale, che in alcune sue strutture ancora ben conservate è ritenuto ora un importante oggetto di studio per l’archeologia industriale.
Ciò che attualmente viene utilizzato del cotonificio è soltanto una parte, in cui opera uno stabilimento per la lavorazione delle materie plastiche, mentre nel resto del territorio sono ancora attive alcune aziende tessili e meccaniche.

Legenda foto
1, 2: Foto FL s.a.s.
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