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Olgiate Olona

Fonte: I testi sono tratti da:

    Autore: Marco Invernizzi e Andrea Morigi
    Titolo: “I comuni della provincia di Varese”
    Casa editrice: Edizioni Del Drago
    Anno di pubblicazione: Milano, 1992

I testi sono stati modificati e adattati per le esigenze del sito mantenendo invariate le qualità delle informazioni.

Olgiate Olona: Chiesa Parrocchiale (1)
Foto 1: didascalia
Olgiate Olona: Chiesa Parrocchiale

Caratteristiche del territorio

Cenni storici

Il paese si trova adagiato su una morena che, a mezzogiorno, chiude la valle del fiume Olona.
Abitato fra il 3000 e il 1400 a.C. dai Liguri, che da cavernicoli sulle Alpi e sugli Appennini divennero palafitticoli, Olgiate Olona conobbe successivamente la presenza degli Insubri, che fra il XV e il XIII secolo a.C. occuparono sostanzialmente l’attuale Lombardia nel periodo della cosidetta civiltà villanoviana, portandole in “dono”, come scrive monsignor Eugenio Cazzani, un nuovo metallo, il ferro.
Verso il V secolo a.C. il territorio dove oggi sorge Olgiate Olona fu abitato dagli Etruschi, che fondarono Melpum, forse l’attuale Melzo, un grande paese nelle vicinanze di Milano.
Poi Olgiate conobbe la presenza dei Galli e quindi quella romana, attestata anche dalla scoperta di reperti archeologici e dalla struttura viaria del paese, che ricorda la “centuriazione”, cioè il sistema romano di frazionamento del terreno.
Con la fine dell’Impero romano d’Occidente anche il territorio in questione conobbe le invasioni dei popoli barbari e poi la loro conversione al cattolicesimo.
Nel 569 i Longobardi si insediarono su questa parte di territorio e nei decenni successivi nacque il Contado del Seprio, di cui Olgiate faceva parte.
Nel Regno longobardo Olgiate era capopieve, cioè era la chiesa che fungeva da punto di riferimento per le altre della zona; alcuni fra i principali storici locali sostengono che divenne capopieve nel corso del VII secolo e comunque lo rimarrà fino al 1583, quando l’arcivescovo San Carlo Borromeo, in seguito alla visita pastorale dell’anno precedente, deciderà di trasferire la titolarità della pieve a Busto Arsizio, paese in progressiva espansione.

Il colonnato della Chiesa Parrocchiale (2)
Foto 2: didascalia
Il colonnato della Chiesa Parrocchiale

L’attuale chiesa parrocchiale dedicata a Santo Stefano e a San Lorenzo è il frutto di numerosi rifacimenti dell’antica chiesa jemale di Olgiate, cioè di quella chiesa invernale appartenente al Capitolo di Olgiate Olona dove si svolgeva il servizio liturgico durante il periodo invernale, mentre nei mesi estivi funzionava allo scopo la chiesa di San Lorenzo, nella parte settentrionale del paese.
Essa viene ricordata da Goffredo da Bussero verso la fine del XIII secolo. Egli ricorda anche la presenza all’interno di tre altari rispettivamente dedicati a Sant’Andrea Apostolo, a Sant’Agata e a San Biagio, ai quali si aggiunse quello di San Giovanni Battista.
A queste Cappellanie monsignor Eugenio Cazzani dedica un capitolo del suo libro su Olgiate Olona: oltre a quella di San Giovanni. Battista, bisogna ricordare quella dedicata alla Madonna del Rosario, un’altra denominata Cappellania Comunale, fondata dagli abitanti del paese allo scopo di aver la Messa solenne in occasione di tutte le feste: essi infatti mantenevano con propri mezzi il Cappellano, attraverso una sorta di questua, svolta casa per casa nel paese. Vi era poi la Cappellania di San Carlo, fondata nel 1620 da Antonio Crespi perché venisse quotidianamente celebrata la Messa all’altare di San Carlo, e ancora la Cappellania Galli, voluta dai fratelli Giovanni Battista e Francesco Galli per Messe pro rata, cioè in numero equivalente ai redditi dei beni dotali.
Oltre alle due chiese di San Lorenzo e di Santo Stefano, nelle quali il Capitolo celebrava le funzioni liturgiche nei due diversi periodi dell’anno, ad Olgiate esistevano anche altri oratori e chiese.
Una dedicata a San Genesio, martire di Arles durante le persecuzioni di Diocleziano, già ricordata da Goffredo da Bussero e quindi molto antica, che è stata recentemente restaurata; un’altra, in onore di San Protaso, al confine con Castellanza, anch’essa menzionata da Goffredo da Bussero, è invece ricordata in una visita pastorale di San Carlo Borromeo come dedicata ai Santi Gervaso e Protaso: di essa oggi è rimasto soltanto un piccolo tabernacolo situato appunto dove un tempo sorgeva la cappella.

Chiesa di San Gregorio (3)
Foto 3: didascalia
Chiesa di San Gregorio
Praticamente distrutta è l’antica chiesetta di Sant’Ambrogio, a proposito della quale il cardinale Giovanni Battista Montini, nella visita pastorale del 1963, chiedeva venisse presa in considerazione la convenienza di restaurarla: fu invece data la precedenza all’altra chiesa di cui si preoccupava il prelato ambrosiano, quella dedicata a San Gregorio Magno, benedetta nel mese di aprile del 1668 e costruita per la generosità del conte Giuseppe Besozzi.
Dal 12 dicembre 1982 le campane della chiesa, finalmente restaurata, dopo un decennio di silenzio hanno ripreso a richiamare i fedeli alla Messa.

Merita un cenno a parte l’attuale sede del Municipio, cioè quel complesso immobiliare denominato Villa Gonzaga.
Censito nel Catasto voluto per la Lombardia dall’Imperatrice Maria Teresa come casa di abitazione del marchese Giovanni Mollo, l’insieme delle ville subì numerosi cambi di proprietà, fino a diventare nel 1904 di proprietà della Congregazione religiosa delle Pie Signore della Presentazione, che l’anno successivo aprirono un asilo e un oratorio femminile, oltre che un Collegio chiamato Collegio Gonzaga.
Nel 1918 venne acquistato dalla O.P.A.I., l’Opera Prevenzione Antitubercolare Infantile, fino a quando, nel 1976, verrà rilevata dal Comune.
Olgiate Olona è un paese in cui sopravvive con discreti risultati una certa attività agricola, ma che ha comunque conosciuto un sensibile sviluppo industriale nell’ultimo dopoguerra, soprattutto in concomitanza con un grande incremento demografico.


Legenda foto
1, 2, 3: Foto FL s.a.s.
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