Pacchetti turistici, sviluppati per conoscere il settore agroalimentre della provincia di Varese unitamente alla bellezza del territorio, proposti dai nostri tour–operator

Posizione: Home > Comuni della provincia di Varese > Castiglione Olona

Pubblicità


Comuni della provincia di Varese


ATTENZIONE!!
Consulta i pacchetti turistici proposti dai nostri tour–operator

Castiglione Olona

Fonte: I testi sono tratti da:

    Autore: Marco Invernizzi e Andrea Morigi
    Titolo: “I comuni della provincia di Varese”
    Casa editrice: Edizioni Del Drago
    Anno di pubblicazione: Milano, 1992

I testi sono stati modificati e adattati per le esigenze del sito mantenendo invariate le qualità delle informazioni.

Castiglione Olona: Centro storico (1)
Foto 1: didascalia
Castiglione Olona: Centro storico

Caratteristiche del territorio

Cenni storici

Lungo la strada statale che porta a Varese, una insegna a meno di dieci chilometri dal capoluogo indica la deviazione per Castiglione Olona, con la scritta coniata da Gabriele D’Annunzio “Isola di Toscana in Lombardia”.
La definizione peraltro, senza nulla togliere alla straordinaria bellezza artistica dei monumenti toscani, appare punitiva nei confronti di quanto di artistico è stato espresso in Lombardia e, proprio qui a Castiglione Olona, non rende giustizia almeno all’edificio più rilevante del paese, la Collegiata, costruita nel XV secolo in stile gotico–lombardo.

Il comune deve la sua importanza artistica e storica soprattutto al cardinale Branda Castiglioni, che durante la sua vita profuse energie e mezzi per abbellire il paese, anche se non si devono dimenticare notevoli episodi precedenti, come per esempio l’assedio portato dai Milanesi a Castiglione nel 1061.
La causa dell’assedio si vuole imputare al fatto che l’arcivescovo ambrosiano Gotifredo, della famiglia Castiglioni ed eletto con il consenso dell’Imperatore si era appunto rifugiato nel paese, dove resisteva da mesi all’assedio dei Milanesi.
L’episodio è passato alla storia con il nome di “fuoco di Castiglione” perchè, al fine di rompere l’assedio, diventato ormai insopportabile, alcuni Castiglionesi riuscirono a eludere l’accerchiamento dei nemici e a raggiungere Milano, dove appiccarono un incendio che, grazie al vento e ai tetti di legno delle costruzioni, distrusse un terzo del capoluogo.
Accortisi di cosa stava accadendo nella loro città, gli assedianti vi fecero ritorno immediatamente per salvare il salvabile: Castiglione era salva.

(2) Castello Monteruzzo, (3), (4) Scorci del Centro Storico
Foto 2, 3, 4: didascalie
(2) Castello Monteruzzo, (3), (4) Scorci del Centro Storico

Di gran lunga la figura chiave della storia locale, il cardinale Branda nasceva a Milano nel 1350 da Maffiolo Castiglioni e da Lucrezia Porro.
La sua famiglia era dunque nativa di Castiglione, ma il prelato arrivò a stabilirsi definitivamente in paese solo nel pieno della maturità, dopo essere stato Legato Pontificio a Veszpréem, in Ungheria, per condurre la campagna contro gli eretici hussiti.
Profondamente legato alla terra della sua famiglia, al suo ritorno in Italia ottenne, nel 1423, dal Duca di Milano Filippo Maria Visconti, il permesso di far ricostruire il castello, all’interno delle cui mura verrà poi costruita la Collegiata.

Bisogna anche ricordare, fra i monumenti notevoli di Castiglione, la Chiesa di Villa o del Corpo di Cristo, del XV secolo, con monumentali statue raffiguranti San Cristoforo e Sant’Antonio abate, con all’interno i quattro Dottori della Chiesa in terracotta dipinta, sempre del XV secolo e la Casa del Pio Luogo dei Poveri in Cristo, l’ente di assistenza ai poveri del paese, ma anche l’antica Scolastica, oggi Palazzo Comunale, dove il cardinale Branda volle che i giovani venissero istruiti nello studio della grammatica e del canto gregoriano.

Sarebbe tuttavia fuorviante pensare a Castiglione Olona come ad un borgo imbalsamato nella celebrazione della propria storia, poichè le numerose attività economiche ne fanno un centro industriale importante, particolarmente nel campo della produzione di materie plastiche, esportate in diversi paesi del mondo.
La prosperità del paese poggia inoltre su una base consistente di aziende specializzate nei settori della meccanica, di imprese edili e di mobilifici.

Castiglione ingloba, dal 1927, anche i paesi di Gornate Superiore, dove è sita la chiesa romanica di San Michele Arcangelo, e il centro agricolo di Caronno Corbellaro

(5), (6) Gornate Superiore: Chiesa di San Michele e la Parrocchia di Santa Caterina
Foto 5, 6: didascalie
(5), (6) Gornate Superiore: Chiesa di San Michele e la Parrocchia di Santa Caterina

Principali eventi

Il Palio dei Castelli (dalla terza domenica di Giugno)

L’amore per le tradizioni locali diviene particolarmente vivo a Castiglione Olona durante la manifestazione annuale del Palio dei Castelli, all’interno della quale si svolge la caratteristica contesa storica detta Corsa delle Botti, tra i diversi rioni della cittadina.
Ogni rione schiera una squadra di cinque “bottari” in costume d’epoca, che per vincere il Palio, prezioso stendardo dipinto ogni anno da un celebre pittore, devono raggiungere per primi, facendo rotolare una botte per il percorso costituito dalle vie del centro storico, il castello Monteruzzo.
È sorta, allo scopo di preparare i giovani di Castiglione alla gara, anche una scuola all’interno del Gruppo Bottari del Palio.

Il Mercato del Cardinale (prima domenica del mese)

Ogni prima domenica del mese si svolge nel Centro Storico il tradizionale mercatino dell’artigianato locale e dell’antiquariato, dove gli espositori propongono articoli manufatturieri, mobili antichi e alcuni prodotti alimentari.
La particolarità del Mercatino e il fascino rappresentato dalla scenografia del paese attraggono in ogni manifestazione migliaia di visitatori da ogni parte della Lombardia, Piemonte e Svizzera.

Principali attrazioni

La Collegiata
Castiglione Olona: La Collegiata (7)
Foto 7: didascalia
Castiglione Olona: La Collegiata

È veramente il gioiello del paese.
Vi si arriva percorrendo la via Cardinale Branda e, superando i ruderi della porta che immetteva nel castello, ci si trova in un ampio sagrato nel quale si erge la splendida chiesa.
Il protagonista delle decorazioni della chiesa è senz’altro Masolino da Panicale, l’artista toscano che il cardinale Branda aveva conosciuto in Ungheria e che poi accetterà di prestare la sua opera a Castiglione e particolarmente nella Collegiata.
All’interno della chiesa, in fondo alla navata destra, si trova l’altare con ancona di pietra dipinta rappresentante il Redentore con i dodici apostoli, un lavoro di bottega veneta del XV secolo, mentre in fondo alla navata sinistra si può osservare un altare con la Madonna e il Bambino Gesù fra i santi Stefano e Lorenzo, patroni di Castiglione, attribuito ad Antonino di Venezia, sempre del XV secolo.
Quindi, accanto ad altri dipinti, si trovano le opere di Masolino da Panicale, raffiguranti l’Annunciazione, l’Incoronazione, lo Sposalizio della Vergine con san Giuseppe, l’Adorazione dei Magi e l’Assunta, tutte opere che risalgono alla prima metà del XV secolo.
Sotto l’arco a sinistra dell’altare si può vedere il monumentale sarcofago del cardinale, di stile veneto–lombardo, sostenuto da quattro cariatidi rappresentanti le quattro virtù cardinali.
Uscendo dalla chiesa e passando accanto alla canonica, un edificio su due piani, molto rovinato all’interno, si arriva di fronte al Battistero, le cui pareti e le volte sono state completamente affrescate da Masolino e sono considerate il capolavoro dell’artista.
Merita anche di essere visitato il Museo della Collegiata, dove si conserva ciò che è sopravvissuto ai furti e agli incendi del corredo di cui il cardinale dotò la chiesa.

Il Palazzo Branda Castiglioni
Palazzo Branda Castiglioni (8)
Foto 8: didascalia
Palazzo Branda Castiglioni

Nei pressi di una piazzetta denominata del Padreeterno, si trova il palazzo che il cardinale Branda fece costruire per i nipoti, mentre poco lontano si trova il vero e proprio Palazzo Branda Castiglioni, che il prelato aveva fatto ampliare ed abbellire.
Anche molti degli affreschi che decorano il Palazzo vengono attribuiti a Masolino, ma accanto ad essi merita di essere visitata la Camera del cardinale, con le pareti interamente affrescate nel 1423 e con un letto a baldacchino del XVI secolo.
Accanto alla camera si trova lo studio del cardinale, che viene considerato il luogo più prezioso del Palazzo.
Un affresco raffigura il paesaggio ungherese di Veszpréem, importante anche perchè significa che il paesaggio diventa protagonista nell’arte pittorica, superando la fase in cui veniva relegato in una posizione subalterna rispetto ad altri accadimenti.


Legenda foto
1, 2, 3, 4, 5, 6, 7: Foto FL s.a.s.
8: Foto di Franco Canziani - Foto Archivio Provincia di Varese - Servizi Fotografici a cura di SIAF CNA Varese
Webattuale: creazione ed ideazione di siti web, da usare, capire e sfruttare con semplicità e rapidità nel rispetto dei navigatori Itinerari e Sapori: itinerari turistici e prodotti tipici della provincia di Varese

Pubblicità